Il dissesto idrogeologico è un problema estremamente diffuso su tutto il territorio nazionale e la nostra Provincia non è immune da questo tipo di calamità.

È una tipologia di intervento che ci vede spesso impegnati, sia in operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione anche con l’utilizzo della Cucina di Emergenza, ma anche, e soprattutto, in operazioni di sgombero, pulizia e ripristino di immobili ed attrezzature.

Negli ultimi decenni si sono verificati molti eventi di dissesto idrogeologico che hanno avuto effetti catastrofici. Tra i principali eventi che hanno coinvolto maggiormente e più da vicino i volontari del N.I.P. nella nostra provincia va ricordato la rottura delle arginature del Fiume Taro (1982), le grandi piene del Fiume Po (1982-1994-2000-2019), la frana di Corniglio (1996 – in quel momento la più profonda d’Europa), i dissesti nei Comuni di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo (2011), e frane del Comune di Tizzano (2013), l’alluvione di Parma (2014), Lentigione (Reggio Emilia, 2017).

Tra gli ultimi eventi a cui abbiamo partecipato attivamente e massivamente, ricordiamo, oltre a quelli già citati, gli interventi in Liguria e Toscana, ad Argelato (BO), nella Valnure (PC), a Pianello Ostra (Marche) e nella grande alluvione in Romagna nel 2024.