l'intervento dei radioamatori in Valtellina nel 1987

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La frana della ValtellinaNel luglio del 1987 ci fu il disastro della Valtellina, con una frana di grossissime dimensioni con un movimento di terra spaventoso. Sembra che lo spostamento d’aria causato dalla frana avesse causato la rottura di vetri ad alcuni chilometri di distanza.
Al tempo la protezione civile non aveva la struttura con l'organizzazione di oggi e il volontariato di Parma era all’avanguardia, anche nelle radiocomunicazioni, tanto che il responsabile regionale del C.E.R. (Corpo Emergenza Radioamatori) ha interessato Parma per la gestione delle comunicazioni radio. C’è da sottolineare come la struttura delle radiocomunicazioni di emergenza era al tempo molto differente da ora. Non erano disponibili reti di cellulari, non esistevano frequenze e ponti radio ad uso civile, ne erano disponibili palmari o tetra, tutti strumenti ora ampiamente presenti e facilmente utilizzabili. I radioamatori erano forse l’unica soluzione per comunicare da zone colpite da calamità e mantenere le connessioni per giorni o settimane. Oggi il radioamatore ha un ruolo differente, da tecnico competente, ma non riveste più quel ruolo insostituibile degli anni passati. Certamente possono e sono utili in tutte le situazioni, ma i nostalgici dei vecchi interventi si devono rassegnare a trovare un nuovo ruolo e a collaborare con nuovi metodi.

A questo link la relazione dell’intervento dell’ARI – CER del 1987.
 

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